
Semolato di grano duro 100% italiano. Può contenere soia e senape.
Un packaging sostenibile e adatto all'ambiente
Domande frequenti
Da dove arriva il grano?
Grano duro 100% italiano, coltivato all'interno della filiera Sgambaro, tracciato dal campo al pacco. Molino di proprietà a Castello di Godego (Treviso), pastificio adiacente, certificazione DTP n. 061 che garantisce origine, macinazione e trasformazione tutte in Italia.
Come si riconosce la vera pasta 100% italiana?
Sull'etichetta trovi la bandierina '100% Grano Duro Italiano' con il codice DTP. È il marchio ufficiale che attesta la filiera italiana chiusa: dal grano alla semola alla pasta, tutto sul territorio nazionale. Senza quel simbolo, l'origine può essere mista o non tracciata.
Come si cuoce al meglio?
Un litro d'acqua ogni 100g di pasta, 10g di sale grosso a litro. Butti la pasta a bollore pieno, mescoli nei primi 30 secondi, poi lasci cuocere il tempo indicato sul pacco. La trafilatura al bronzo tiene bene la cottura anche se prolungata di un minuto per il ripasso in padella.
Con quali sughi si abbina?
Dipende dal formato. Formati corti rigati reggono sughi corposi: ragù, sughi cremosi, pesti. Formati lunghi preferiscono sughi diretti: pomodoro fresco, aglio olio, vongole, cacio e pepe. La pastina va in brodo o minestrone.
Contiene allergeni?
Contiene glutine, non adatta a celiaci. Può contenere tracce di soia e senape.
Quante confezioni nel cartone?
Cartone standard da 16 confezioni da 500g. Eccezione: Bigoli Nobili in cartone da 12.

